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SITO D'ARTE CONTEMPORANEA - opere, biografie, critiche di artisti veneti

 

Buongiorno, ...
e benvenuti nel nostro piccolo salotto d'arte; qui troverete opere, biografie e quant'altro di alcuni artisti veneti.. Nessun effetto speciale, niente fronzoli bensì immagini e spunti critici per saper capire e apprezzare il cammino di ricerca dei nostri conterranei, e in esso veder riconosciute le nobili origini della nostra Arte

Tutto il materiale contenuto in questo sito è coperto dal diritto d'autore e ne è proibita la diffusione in qualsiasi forma senza esplicito permesso scritto dell'autore. E' un sito amatoriale il cui scopo è promuovere le ricchezze artistiche del territorio vicentino e veneto in generale.


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MICHELA MODOLO , "... personalità non clamorosa ma tenace, non pragmatica ma coerente. Il fatto stesso che da qualche tempo sia in atto una doverosa valutazione del suo lavoro dimostra che qualcosa si muove e che, probabilmente, i disastri provocati dai piccoli guru dell'informazione presso migliaia di amatori e collezioonisti stanno giungendo al pettine di una revisione critica che il tempo non tarderà a completare".. "nasce nel 1953 a Santa Lucia di Piave. Nel paese natale, posto a nord di Treviso in una tranquilla pianura. lontana dai grandi agglomerati urbani, la futura pittrice trascorre i primi anni della sua vita di bambina sensibile e operosa, certamennte attenta al lavoro assiduo del padre, rinomato pittore soprattuttto nel campo dell'arte sacra.."
ATTILIO GULBERTI , ...Le nature morte sono le perle del suo repertorio artistico, espresse attraverso un linguaggio chiaro e semplice. La rappresenta-zione si delinea in strutture ben spaziate e con cromatismi dalle tonalità sfumate e luminose, in una dimensione modulata da colori quasi trasparenti ed essenziali. Nella scelta delle tinte e delle fusioni tonali, nella predilezione di sottili accordi e di soffuse luminosità, nella dilatazione dello sfondo, si affida a riflessi della memoria, alla rievocazione di ambienti familiari, a ricordi avvolti quasi da un alone metafisico, come se l'incrocio tra il bianco e l'ocra, che sono i colori prediletti, volessero formare un filtro per lasciare passare solo le forme essenziali..

EMANUELE SILVESTRI,
... non resta che gridare, nella speranza di essere sentiti, compresi, impotenti di fronte a coloro che sanno ma sembrano non capire, nel tentativo di svegliarsi dal torpore di un mondo che dolcemente ti accarezza e ti chiude in una prigione di plastica, di finzione. A volte Silvestri si ferma, a corto di materiali e di colori, dipinge sulla plastica, su quello che trova. Qualche quadro accomodato in strane cornici di legno, frutto di ingegno, lavoro di pialla e carta vetrata, originale immagine del pittore che non ti aspetti. Dalle sue opere emerge una dote rara, la capacità di filtrare la realtà attraverso una personalissima e inedita visione....l'opera non va giudicata e non pretende di essere compresa...
 
GIOVANNI DUSO, ... gli spazi amati da D. sono quelli dettati dalla memoria, vissuti nell'anima come inconsci desideri di scrutare, per quanto possibile, ciò che abbiamo sentito e visto e meditato durante tutto il percorso dell'esistenza. Spazi come simboli di un universo misterioso e affascinante, Spazi come serene contemplazioni di mari solitari, o di laghi sui quali specchiare felici sogni perduti. Spazi sconfinati, interiorizzati, perché il pittore sente che l'immensità è dentro di noi, in quanto ossessionante ricerca di una dimensione "altra": "per quanto possa apparire paradossale è spesso l'immensità interiore a conferire il vero significato a certe espressioni riguardanti il mondo che si offre ai nostri occhi". "Immensità interiore" significa, per Duso, sentire la superficie dei suoi dipinti come luogo d'incontro e "scontro" attivo tra l'essere informe della materia e l'impulso originario di restituirla ad un significato di organismo vivente, depurate....Nel 2003 viene pubblicato a fianco di Burri, Fontana, Afro, Ballerini, ... da allora la sua opera è meta di collezionisti ....continua >>
GINO PRANDINA , ..l'opera di G.P. ad una prima lettura si rivela astratta, informale, sicuramente non figurativa. E' il risultato di una ricerca espressiva che ha raggiunto l'astrazione attraverso la sintesi, non attraverso la sottrazione di immagini e di riferi­menti iconici, come comunemente è inteso. L'artista nella sua evoluzione ha confrontato esperienze che si avvicinano sia alla complessità del simbolo che alla forza dell'espressionismo, per raggiungere infine l'astrattismo (cioè la non rico­noscibilità iconica dell'immagine), sintetizzando e sublimando la sua volontà di espressione. Un percorso che si avvicina a quello compiuto, ad esempio, da un maestro come Mondrian. Questo accostamento è valido se si pensa allungo perio­do di sperimentazione e ricerca compiuto sempre sullo stesso soggetto (il famoso "albero") che ha portato l'artista olan­dese al raggiungimento dell'astrazione proprio attraverso la sintesi progressiva dei tratti...continua >>
ENRICO DA CAMPO , ...L'arte forse non è per tutti, credo non sia necessario 
pretendere comprensione, ma credo si debba pretendere rispetto.  Non mi aspetto nulla da chi non la vuole perché arriverebbe solo compassione. In arte purtroppo o per fortuna non ci sono compromessi, o si è se stessi fino in fondo o si deve lasciare. Il mercato non dice mai il vero e quando lo dice è troppo tardi. Perciò penso sia giusto vivere il proprio talento, le privazioni aiuteranno ad essere se stessi, senza togliere il sogno e la speranza . Tutti possiedono doti creative, qualità non sempre sfruttate. Riuscire ad esprimere il proprio essere è imparare dapprima a conoscersi, misurando i propri limiti e capire come superarli. Questa è la battaglia dell'artista. Essere sinceri con se stessi è anche essere sinceri con chi ci sta attorno. A volte è necessario capire che il perdono è una cosa bella ma che non è dovuta. Che essere buoni con tutti è essere falsi dapprima con se stessi. E' importante apprezzare ciò che c'è di buono in ognuno di noi, valorizzandolo. Perchè è importante fare una cosa con il cuore e non con la coscienza, solo così una persona ti potrà conoscere per quello che sei, e non dovrà restare delusa della tua seconda faccia... >>
 
DANILO MARTINI , ...Nel suo sapiente gioco di piani in cui il colore viene ad essere la nota dominante si intersecano, come a volere bucare lo spazio e l'individualità dei piani stessi, elementi curvilinei, spesso fuggenti nei toni proprio per creare un movimento che riscaldi la fredda soggettività delle lineazioni. Ecco corne il colore diventa quindi multivalente: è l'espressione stessa dell'artista ed allo stesso tempo diviene perno sui cui ruota lo sviluppo e la costruzione dell'immagine. E un colore vitale, dinamico, non dovuto solo all'impeto dell'immediatezza del gesto ma dotato di una propria fisionomia risolutrice nell'aggregare tensioni ed emozioni diverse. I lavori di Martini spesso paiono interrotti da striscie disomogenee e molto solari. Hanno il fascino di un lampo ma non sono elemento di disturbo, anzi al contrario connettono con intensità calda e mirata ritmi e luci allo stesso moto scandendone al contempo periodi e passaggi.... >>
BRUNA LANZA
...La produzione attuale di Bruna Lanza si muove nel deciso orientamento astratto-lirico, dal quale deriva una ricca produzione di opere polimateriche su tela e tavola. Il linguaggio pittorico e l'uso dei materiali si condensano in un orientamento omogeneo e coerente... "La gestualità innanzi tutto. Assumendo il gesto come connotazione precipua del suo fare pittorico, B.L. mira a discostarsi da riferimenti figurativi come da cedimenti di carattere contenutistico. La peculiarità intrinseca al gesto interviene così a confermare il processo di interiorizzazione e rielaborazione dell'esperienza del reale nelle sue molteplici sfaccettature.....La componente liberatoria insita nella scelta gestuale raccoglie in sè valenze che toccano un'intenzionalità complessa, sorretta da una ben esercitata capacità di riflessione e approfondimento.." ....continua>>
TERESA SOARDI , ...di natura nobilmente attiva, volta a fissare con salda evidenza i soggetti della rappresenta-zione artistica. Costruiti con segno vigoroso e sostanziati di materia viva, essi vengono esaltati nella loro netta definizione per risultare convincenti soprattutto agli umili, cui sono particolarmente rivolti. Determinano con il loro peso specifico un impatto forte nell'osservatore, il quale giunge attraverso lo stimolo delle facoltà visive alla comprensione di verità superiori. Personalità attenta agli eventi quotidiani, la Soardi ha fatto tesoro delle occasioni che le si sono presentate nella difficile strada del volontariato laico da lei abbracciato, e ha creato un'arte che è diretta testimonianza, non astratta sublimazione del reale. Da quando, nel corso dei lunghi soggiorni nei paesi dell'America Latina, dal Cile al Perù, dall'Ecuador al Nicaragua e al Guatemala, ha toccato con mano le misere condizioni di vita di quelle popolazioni... continua>>
 
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