gino prandina - note biografiche
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Gino Prandina è nato nel 1961, vive e lavora a Vicenza, attualmente è sacerdote a San Francesco di Vicenza.

Ha frequentato i corsi di pitturo di Antonio Carta. Dopo gli studi superiori ad indirizzo psicopedagogico, ha frequentato gli studi di teologia. E' prete diocesano dal 1986. Gli inizi sono influenzati dalle correnti espressioniste, dall'iconografia bizantino, dal gruppo dei secessionisti viennesi. Ripetuti contatti con pittori hanno posto le basi per lo ricerco fra arte-economia-società. Per più di dieci anni ha narrato "volti", per mezzo di ritratti a grondi dimensioni, ad olio o a tecnica mista: storie, incontri, emozioni scaturite dal quotidiano rapporto con le persone e i loro problemi. Nel 1986 inizia il "periodo blu", (colore inizialmente rifuggito).

Di questo periodo il poeta Giovanni Costantini ho scritto: "Un fondo blu è come un mare profondo. E sul fondo del mare c'è un uomo che pensa. Leggere velature tessono le immagini dello mente". E' un'epoca segnata dalla riflessione sui simboli arcaici e dalle rappresentazioni sull'uomo e sulle stagioni (dello vita). Dai confronti e collaborazioni con Giovanni Costantini, poeto e mistico e Tito Perlotto, creativo e maestro dei metalli, hanno origine varie opere legate all'arte religioso (argenteria e paramenti).

L'autore ho operato nel mondo dello tossicodipendenza, del carcere e dello scuola. Dal 1991 è stato giornalista de la Voce dei Berici per lo pagina di cultura, specializzato per l'arte contemporanea.

E' consulente artistico per l'Arte Sacra e scrive su riviste specializzate. Interviene nella critica d'arte e per gli allestimenti di esposizioni d'arte.

 

 
 
   

 

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