PRESENTAZIONE CRITICA
La pittura come esperienza della memoria.
Con la pittura Da Campo si appropria del mondo, dal riflesso del legno nel bicchiere al vento che sferza il paesaggio e latela su cui sta dipingendo, fino alla elaborazione cromatica introspettiva. Egli insegue l'ispirazione per cogliere “l'attimo”, costituito da immagini, si, ma anche soprattutto da luce, odori, stati d'animo che l'artista traduce in colori oscillanti, vibranti, con cui dichiara la precarietà del tempo. Tutto muta per Enrico, si scompone, si ricompone in altre forme. Ecco l'importanza della memoria che non può ovviamente fermare il tempo, ma facendola emergere il passato diventa esperienza attiva su cui poggia il presente ed il futuro. (Claudio Martini)
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