presentazione critica - attilio gulberti
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presentazione critica

 


E' un pittore sempre pronto ed attento a cogliere o filtrare con animo e sguardo sensibile e raffinato le problematiche esistenziali del nostro tempo.
La sua è una continua ricerca, una continua rielaborazione tecnica, con scomposizioni o sovrapposizioni formali create ad arte, quando l'intuito o il sentimento o la sensazione di uno stato d'animo particolare, lo portano a sentire e reinterpretare le cose e la realtà che lo circonda.

Agosto 1992 - Fiorenzo Rizzetto

 

Un artista che ha dedicato tutto se stesso all'arte, dove non solo ha realizzato le aspirazioni della sua vita, ma ha trovato lo stimolo per rinnovare se stesso percorrendo una strada che qualificasse la sua personalità e il suo modo di essere. Le nature morte sono le perle del suo repertorio artistico, espresse attraverso un linguaggio chiaro e semplice.
La rappresentazione si delinea in strutture ben spaziate e con cromatismi dalle tonalità sfumate e luminose, in una dimensione modulata da colori quasi trasparenti ed essenziali. Nella scelta delle tinte e delle fusioni tonali, nella predilezione di sottili accordi e di soffuse luminosità, nella dilatazione dello sfondo, si affida a riflessi della memoria, alla rievocazione di ambienti familiari, a ricordi avvolti quasi da un alone metafisico, come se l'incrocio tra il bianco e 1'ocra, che sono i colori prediletti, volessero formare un filtro per lasciare passare solo le forme essenziali.


2000 - Lidia Mazzettoo

 

Attilio Gulberti, nel suo orientamento artistico, lo si deve considerare a ragione un pittore d'oggi, del Duemila; un pittore che guarda avanti, superando i condizionamenti del recente passato, con pitture che cercano di esprimere se stesso. Gulberti fa della pittura ispirandosi alla realtà ed usando colori e pennelli, cioè 1'autentico materiale per pittori. Infatti, egli ama le cose semplici, quelle che fanno parte della nostra giornata, oggetti e cose di cui l'uomo si serve quotidianamente. Basta osservare i suoi quadri, è la testimonianza viva e vera di questa realtà; sono quadri, i suoi, dipinti con tanta cura e amore, elegantemente composti in un poetico variare di toni sommessi, immersi in una atmosfera dalla luce diffusa, chiara e come lattiginosa, rievocante un mondo di quiete, di sognante e tenera armonia.

Scorzè, 7 aprile 2001 - C. B. Tiozzo

 

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